Giornata della MEMORIA 27 GENNAIO 2026


Il 27 gennaio (data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz) ricorre il “Giorno della Memoria”, istituito dal Parlamento Italiano con la legge 20 luglio 2000, n. 211, al fine di ricordare la Shoah e rendere omaggio alle numerose vittime, nonché a tutti coloro che, a rischio della propria vita, si sono opposti al folle progetto di sterminio.
La legge prevede che in tale occasione, siano attivate anche nelle scuole delle iniziative volte ad analizzare le circostanze che hanno dato avvio ad uno dei periodi più oscuri della storia. La trasmissione della memoria fra le generazioni è indubbiamente un dovere morale a cui la scuola non può in alcun modo sottrarsi, tanto più in un’epoca come quella attuale caratterizzata da rapida evoluzione che, modificando profondamente la società e le relazioni umane, mette a rischio il senso della storia e la coscienza collettiva. Ricordare dunque è un atto doveroso anche al fine di evitare che gli errori del passato si ripropongano, pur in forme diverse.
La conoscenza e la memoria della Shoah possono sensibilizzare i giovani alla comprensione delle ramificazioni del pregiudizio e dunque contribuire alla realizzazione di una pacifica convivenza e alla creazione di una società più evoluta e inclusiva.
Facendo emergere le pericolose insidie del silenzio di fronte all’oppressione, il ricordo della Shoah contribuisce anche a far maturare nei giovani un’etica della responsabilità individuale e collettiva, cooperando al processo di promozione di una cittadinanza attiva e consapevole, rispetto al quale la scuola è chiamata a formare e sensibilizzare le nuove generazioni.
Si invitano i docenti a programmare e mettere in atto tutte le azioni didattiche che si ritengano appropriate all’età degli studenti, per l’approfondimento del tema.

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